
La villa di Sadabad, ambientazione de "Lale Devri".
Kağıthane è oggi una delle zone più vivaci e popolate di Istanbul, caratterizzata da stazioni della metropolitana, centri commerciali e condomini che si estendono lungo le colline.
Guide su cultura e arte, consigli sugli eventi e storie dalla città.

Kağıthane è oggi una delle zone più vivaci e popolate di Istanbul, caratterizzata da stazioni della metropolitana, centri commerciali e condomini che si estendono lungo le colline.

A Istanbul, quando si parla di foreste, la prima cosa che viene in mente è la Foresta di Belgrado, ma la mappa naturalistica della città è molto più vasta.

Istanbul è una città che non è stata fondata sulle rive di un grande lago o di un fiume, e per questo motivo, nel corso della sua storia, ha sempre dovuto procurarsi l'acqua da fonti lontane.

Il modo più comodo per esplorare Bursa è non doversi preoccupare dell'auto. Il centro storico della città è una stretta fascia che si estende da est a ovest ai piedi del Monte Uludağ, e attraverso questa fascia passano una linea metropolitana e due linee tramviarie.

La seta di Bursa è stata celebrata per secoli; la storia della lana, invece, è molto più breve, ma non meno significativa.

Chiunque veda Antalya per la prima volta, che sia dal mare o dall'aereo, nota subito la stessa cosa.

Nella mappa turistica di Antalya, sembra che l'eredità selgiuchide sia rappresentata unicamente dal Minareto a Colonne situato nella zona di Kaleiçi.

Adalia ospita tramvie di tre epoche diverse.

Cosa c'è di interessante nel mondo della cultura e dell'arte questa settimana?

Esplorare Istanbul in bicicletta, a prima vista, potrebbe sembrare un'idea ambiziosa, data la fama della città per le sue ripide colline. Tuttavia, le zone più belle della città si trovano lungo la costa e sono generalmente pianeggianti.

Sotto il pavimento su cui si cammina a Yenikapı, mentre si scende dalla Marmaray e si passa alla metropolitana, si trova un porto dove, circa quindici secoli fa, venivano ormeggiate le navi che trasportavano grano dall'Egitto.

Il nome di una città è il suo monumento più antico. Le pietre si sgretolano, le mura vengono ricostruite, le strade vengono ridisegnate; ma il nome viene tramandato di bocca in bocca, sopravvivendo per migliaia di anni, e ogni epoca gli conferisce il proprio colore.

In quasi tutte le lingue del mondo, la parola "angora" evoca un'idea di morbidezza; la si può trovare sull'etichetta di un maglione, nell'elenco di una competizione felina, o nel nome di un allevamento di capre.

Osserva le pietre di Ankara, guarda le rughe intorno ai miei occhi. Il primo verso della canzone accosta con affetto le pietre di una città e questo non è un caso.

A nord-ovest di Izmir, dove termina Karşıyaka, la città si apre improvvisamente su distese salmastre, paludi e acque poco profonde popolate da uccelli rosa.

Nel cuore di Izmir, tra i quartieri di Alsancak e Basmane, si estende un'oasi verde di 420.000 metri quadrati. Kültürpark è da novant'anni un parco dove la città può respirare, ma anche un'area espositiva che ogni settembre apre le sue porte al mondo.

Oltre alla seta e al kebab, Bursa è famosa anche per le acque calde che sgorgano dai pendii dell'Uludağ. Nel quartiere di Çekirge, situato a ovest della città, si trovano numerosi bagni turchi costruiti secoli fa proprio sulle sorgenti di queste acque.

Passeggiando nel quartiere storico di Bursa, si passa davanti a un caravanserraglio famoso per la seta, a un edificio pieno di gioiellieri e a negozi con vetrine esposte di sciarpe di seta. Questo scenario non è una coincidenza.

Ad Antalya, alcune delle notti estive appartengono, non alle persone, ma alle tartarughe.

Dalla prospettiva aerea, la costa della penisola di Teke appare come una successione di insenature, promontori e foreste di pini.

In Turchia, spesso basta dire "un film di Yeşilçam" per indicare che si tratta di un film datato. Una storia d'amore in bianco e nero, un ricco malvagio, un giovane povero ma onesto, e alla fine, un ricongiungimento che fa piangere tutti.

Nell'antica Istanbul, la notizia più temuta era quella di un incendio. La città era costruita principalmente in legno, con case affollate e strette, addossate l'una all'altra.

Il 2026 è un anno significativo nella storia dei traghetti di Istanbul: segna il 175° anniversario della fondazione della Şirket-i Hayriye, l'azienda che ha introdotto i traghetti nel Bosforo. La compagnia Şehir Hatları celebra questo anniversario con una serie di eventi che si svolgeranno durante tutto l'anno.

Una breve linea che collega Karaköy a Beyoğlu in un minuto e mezzo, svolge la stessa attività da oltre 150 anni.