
Uçurtmanın Kuyruğu Oyunu
Adam, che ha sempre vissuto una vita solitaria, lontano dal mondo, un giorno sente bussare alla sua porta. L'arrivo di questo sconosciuto fa riemergere ricordi sepolti da anni, e gradualmente iniziano a venire a galla i conti da saldare con il passato, in particolare con la sua infanzia e, soprattutto, con suo padre.
Adam, cresciuto sotto l'autorità del padre, è stato plasmato più dalla pressione che dall'amore, costretto a essere forte, a non avere paura, a non piangere e a comportarsi "da uomo". Tuttavia, ciò che ha ereditato dal padre non sono solo ricordi. Anche la concezione del potere, della paura, della violenza e della mascolinità, trasmessa di generazione in generazione in un mondo dominato dagli uomini, ha lasciato un'impronta profonda nella sua vita.
Man mano che l'uomo che arriva pone domande sempre più profonde, i confini tra passato e presente si fanno sempre più sfumati. L'uomo si trova a confrontarsi con il padre che ha cercato di evitare per anni, con la sua infanzia e, forse, soprattutto con se stesso.
L'opera teatrale "La coda dell'aquilone", scritta da Savaş Dinçel, racconta, attraverso il confronto di un uomo con il proprio passato, l'eredità maschile trasmessa di padre in figlio e il modo in cui un sistema patriarcale imprigiona l'uomo stesso nelle proprie convenzioni.
Autore: Savaş Dinçel.
Regista: Aysun Kaplankara.
Assistente alla regia: Yasemin Seray Özbakır.
Suono e luce: Bilgen Deveci.
Costumi e accessori: Yasemin Seray Özbakır.
Progettazione degli interni: Çağrı Turnalı.
Applicazioni decorative: Bilgen Fideci.
Giocatori.
Çağrı Turnalı.
Efe Çetinel.
Tipo di evento: Spettacolo teatrale.
Tende: Secondo atto.
Durata: 90 minuti.
Limite di età: +15






