
GEÇİŞLER - ÜBERGANGE
TRANSIZIONI PASSAGGI CAMBIAMENTI VARIANZE (A seconda del contesto, potrebbe essere necessario un termine più specifico) [TRANSIZIONI]]
Gerhard Stäbler e Kunsu Shim.
Ensemble Hezarfen, quartetto di strumenti ad arco.
Il film, che debutterà in anteprima in Turchia presso Arter il prossimo mercoledì 28 ottobre, sarà... TRANSIZIONI [ÜBERGÄNGE] Lo spettacolo è incentrato sulle nuove composizioni per quartetto d'archi di Gerhard Stäbler e Kunsu Shim. Il progetto, che si basa su numerose anteprime mondiali realizzate negli anni precedenti presso l'Arter, unisce le pratiche compositive di Stäbler e Shim con i video di Anton Lukoszevieze, Kyungwoo Chun e Taejoong Kim. Il programma include riferimenti alle relazioni turco-tedesche della prima metà del XX secolo attraverso il Trio per archi n. 2 di Paul Hindemith, e alla tradizione della musica contemporanea turca attraverso un quartetto d'archi di Ahmed Adnan Saygun, per concludersi con una nuova composizione del giovane compositore Taygun Yıldız.
TRANSIZIONI [ÜBERGÄNGE]L'opera affronta il fenomeno delle "transizioni", che incontriamo quotidianamente, sia nella vita di tutti i giorni che nell'arte – e anche su un piano filosofico – attraverso la musica e l'arte. Il concetto di transizione si riferisce a cambiamenti che non sono ancora chiaramente visibili. Questa incertezza intrinseca al processo di cambiamento costituisce l'essenza stessa delle transizioni. Le transizioni ci danno forza e ci incoraggiano ad essere coraggiosi. Ci chiamano alla chiarezza, ma allo stesso tempo richiedono vigilanza. L'ignoto è come una lampada che brilla tra l'oscurità e la luce: può essere spenta, ma allo stesso tempo può emettere una luce molto intensa. Questo processo di cambiamento incerto può essere facilmente sfruttato per scopi di manipolazione. In particolare, molte delle nuove tematiche che emergono nella politica e nella società odierna – promettendo un futuro migliore attraverso le tecnologie più avanzate – mirano a esercitare un'influenza pervasiva sulle masse, cercando di ridurre al minimo tutte le sfumature tra luce e oscurità. In questo processo, si cerca di eliminare le "eterotopie" – simboli di libertà che rappresentano ciò che è incerto, indefinibile, inesprimibile e invisibile.
Passaggi, corridoi, transizioni. In una aforisma contenuta nel libro "Passaggi, Transizioni", Walter Benjamin ci mette in guardia fin da subito: "L'emergere della scienza, l'emergere dell'arte, l'emergere dello Stato e del diritto. In questo modo, la dimensione spirituale – tutte le credenze che nutriamo verso lo spirito – ci viene sottratta. Questo deriva da un'illusione romantica, che ci porta a cercare l'eccezionale non nell'emergere dell'uomo e nella storia dell'umanesimo, ma in ogni singolo elemento di una miriade di cose. È proprio in questo punto che entrano in gioco la musica e l'arte, poiché esse affinano la percezione e il pensiero, permettendoci di vedere oltre la manipolazione e di reindirizzare i nostri sensi verso l'umanità, guidati dal buon senso."
Un progetto in collaborazione con il quartetto di strumenti ad arco Hezarfen Ensemble (Istanbul) e il trio EarPort (Duisburg).
Artisti: Ensemble Hezarfen, quartetto d'archi: Özcan Ulucan (violino) İmge Tilif Yalçınkaya (violino) Ulrich Mertin (viola) Mehmet Gökhan Bağcı (violoncello)
EarPort Trio Elisabeth von Leliwa Kunsu Shim Gerhard Stäbler Musica, performance e video: George Brecht, Alican Çamcı, Kyungwoo Chun, Paul Hindemith, Taejoong Kim, Anton Lukoszevieze, Ahmed Adnan Saygun, Kunsu Shim, Gerhard Stäbler e Taygun Yıldız. Con il sostegno della Fondazione per l'Arte del Nord Reno-Westfalia e del Ministero della Cultura e della Scienza del Nord Reno-Westfalia.





