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Aydos: la foresta, la fortezza e il punto più alto della città.
Culturale

Aydos: la foresta, la fortezza e il punto più alto della città.

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La zona costiera di Kartal si eleva rapidamente verso l'interno, raggiungendo prima le colline di Yakacık e poi quelle di Aydos. La cima, con i suoi 537 metri, è considerata il punto più alto di Istanbul, e quindi anche della parte anatolica della città.

Kartal, İstanbul
Culturale
Radar Editör
24 settembre 2026

Informazioni sul viaggio

Dalle rive di Kartal, il territorio si eleva rapidamente, raggiungendo prima le colline di Yakacık e poi quelle di Aydos. La cima, con i suoi 537 metri, è considerata il punto più alto di Istanbul, e quindi anche della parte anatolica della città. La collina si erge nel punto in cui si incontrano i distretti di Kartal, Pendik, Sultanbeyli e Sancaktepe, con la sua vetta situata a nord di Kartal. La foresta di Aydos, che la circonda, è uno dei pochi resti delle antiche foreste meridionali che un tempo caratterizzavano la parte anatolica, e si estende in una linea con la foresta di Kayışdağı a ovest. Quando si parla delle principali foreste di Istanbul, il nome di Aydos viene spesso menzionato insieme a quelli di Belgrad e Kayışdağı. Questa escursione combina tre elementi: una passeggiata nella foresta, le rovine del Castello di Aydos, situate sul pendio di Sultanbeyli, e un fiore che cresce solo su questa collina. Per raggiungerla:

Non esiste un unico ingresso per raggiungere Aydos; il punto da cui si arriva determina il modo in cui si trascorre la giornata. La stazione Veysel Karani della linea metropolitana M5, situata a Sancaktepe, è una delle fermate più vicine alla foresta di Aydos, mentre un ingresso della foresta si trova nel quartiere di Akpınar, a Samandıra. Il castello si trova invece sul confine di Sultanbeyli, in una zona della collina a 325 metri di altitudine. La vetta si trova sul lato di Kartal. Poiché le linee degli autobus cambiano frequentemente, è consigliabile controllare le linee più aggiornate sul sito dell'IETT in base all'ingresso che si intende utilizzare; se non si conoscono i sentieri all'interno della foresta, è utile scaricare una mappa offline sul proprio telefono. Il nome e l'acqua della collina:

Il nome "Aydos" deriva dal castello situato sul pendio di Sultanbeyli. Durante gli ultimi periodi dell'Impero Bizantino, il castello era chiamato "Aetos" in greco, che significa "aquila", e questo nome è arrivato ai giorni nostri con una piccola modifica. Alcuni storici ritengono che la collina chiamata "Oxeia" in antiche fonti, descritta come situata a circa 10 chilometri da Calcedonia, ovvero l'odierna Kadıköy, sia in realtà Aydos. Aydos è anche una linea di spartiacque. Le piogge che cadono sui pendii meridionali scorrono attraverso Büyükdere e raggiungono il Mar di Marmara, mentre quelle che cadono sui pendii settentrionali e orientali scorrono attraverso il torrente Çayağzı e raggiungono il Mar Nero. Vista dal sud, la collina appare conica, ma i suoi pendii ripidi sono solcati da letti di fiumi; il più grande, a causa delle rocce che ricordano un leone, è chiamato "Arslan Yatakları" (letti del leone). Lo stesso letto del fiume assume il nome di "Erikli Yata" più a valle e trasporta le sue acque, attraverso Kayalıdere, verso Büyükdere, tra Yayalar e Şeyhli. Sui pendii esposti a nord, si trova una foresta decidua composta principalmente da faggio La fortificazione era importante perché si trovava vicino alla principale strada che collegava Istanbul all'Anatolia. La storia del comune di Sultanbeyli racconta che l'antica Baghdad Caddesi, oggi conosciuta come Fatih Bulvarı, attraversava questa zona, e che qui si riunivano e accampavano le truppe bizantine che si preparavano alle spedizioni dall'Anatolia. Dopo la conquista, anche le truppe ottomane continuarono a utilizzare questa strada. Il comune scrive anche che questa era il centro amministrativo di una regione che si estendeva da Üsküdar a Gebze, durante i periodi romano e bizantino. Secondo le storie dei comuni di Sultanbeyli e Sancaktepe, la fortificazione passò agli ottomani nel 1328, quando fu assediata e conquistata da Abdurrahman Gazi, Akça Koca e Konur Alp, su ordine di Orhan Gazi. Secondo Aşıkpaşazade, le truppe ottomane prima conquistarono la fortezza di Semendra, situata nell'attuale Samandıra, e poi assediarono Aydos; la presenza di un ingresso della foresta a Samandıra ricorda questa vicinanza. Secondo un racconto riportato dalla stessa fonte, la figlia del signore della fortezza riconobbe l'eroe che aveva visto in sogno tra gli assedianti e contribuì alla resa della fortezza; in seguito, si sposò con Abdurrahman Gazi. Hoca Sadeddin Efendi scrive che, dopo la conquista di İzmit nel 1337, Orhan Gazi fece demolire la fortezza perché non era più necessaria. La tomba di Abdurrahman Gazi si trova oggi nel comune limitrofo di Sancaktepe. Gli scavi archeologici nella fortezza sono iniziati il 13 settembre 2010, su iniziativa del comune di Sultanbeyli e sotto la direzione dei Musei Archeologici di Istanbul; la prima fase si è conclusa il 17 febbraio 2011. La seconda fase degli scavi, iniziata alcuni anni dopo, si è conclusa nel dicembre 2022 e l'area è stata aperta al pubblico. Il comune di Sultanbeyli ha anche aperto una sala espositiva e informativa dedicata alla storia della fortezza. Gli scavi sono stati anche oggetto del documentario "Istanbul: La Porta Aperta", con la consulenza dello storico Halil İnalcık. Quando visitate le rovine, non allontanatevi dai sentieri segnalati, non arrampicatevi sulle mura; controllate le condizioni di visita e gli orari sul sito web del comune prima di andarci.

*Crocus olivieri subsp. istanbulensis*

L'abitante più piccolo ma più speciale di Aydos è un fiore. Il *Crocus olivieri subsp. istanbulensis*, noto in turco come "çiğdem", cresce, secondo l'Università di Istanbul, solo sulla collina di Aydos, a Sultanbeyli, ed è unico al mondo. I suoi fiori gialli sbocciano tra febbraio e aprile, con il picco a marzo. La pianta è stata scoperta nel 1981 dal botanico turco Turhan Baytop e presentata alla comunità scientifica nel 1982 dal botanico Mathew. Secondo l'Università di Istanbul, il fiore cresce in aree aride e boschive, a un'altitudine compresa tra 150 e 170 metri, quindi non in cima alla collina, ma sui pendii più bassi. A Passeggiare nella foresta

Ai piedi della parte nord-occidentale della foresta di Aydos, al confine di Sancaktepe, si trova uno stagno, indicato sulle mappe come "Stagno di Aydos". L'area circostante lo stagno è un ottimo punto di partenza per una breve passeggiata nella foresta. Se avete tempo per esplorare Samandıra, secondo quanto comunicato dal Comune di Sancaktepe, in questa zona si trovano anche i resti del Palazzo Estivo di Damatris, costruito tra il 578 e il 602 durante i regni degli imperatori bizantini Tiberio Costantino e Maurizio; l'area è stata dichiarata sito archeologico. Il Comune di Sultanbeyli ha inoltre creato un'area per le attività sociali chiamata "Parco di Aydos" nella sua zona. Se volete vedere sia il castello che la foresta in un solo giorno, dedicate la mattina al castello e poi proseguite verso la foresta. La distanza in linea d'aria tra il castello e la cima è di circa due chilometri, mentre lo stagno si trova a circa due chilometri a nord-ovest del castello; tuttavia, i sentieri della foresta sono tortuosi e in salita, quindi calcolate il tempo di percorrenza di conseguenza. Se vedete aree recintate o con cartelli di avvertimento intorno alla cima, non entrate.

Suggerimento per un'escursione:

Iniziate la mattina a Sultanbeyli, visitando il castello; dopo aver esplorato i resti, fate un salto nella sala espositiva del comune per approfondire la storia del castello. Nel pomeriggio, spostatevi verso la zona di Samandıra; da Veysel Karani, sulla linea M5, dirigetevi verso l'ingresso di Akpınar della foresta e verso lo stagno di Aydos. Fate un breve giro intorno allo stagno e poi camminate per circa un'ora sui sentieri della foresta. Se il vostro obiettivo è raggiungere la cima, pianificate questa attività in un giorno separato, come un'escursione più lunga e impegnativa; tracciate il percorso in anticipo sulla vostra app di mappe e portate con voi un amico.

Stagione e orario:

Il periodo migliore per ammirare il fiore di Istanbul è dalla fine di febbraio all'inizio di aprile. La primavera e l'autunno sono le stagioni più piacevoli per le escursioni; in estate, scegliete i sentieri ombreggiati della foresta ed evitate di camminare nelle ore più calde. In inverno, la neve cade spesso ad Aydos; nei giorni di neve, i sentieri diventano scivolosi, quindi scegliete le scarpe adatte. Evitate di rimanere nella foresta nelle ore vicine al tramonto, poiché l'oscurità cala rapidamente sui sentieri.

Note pratiche:

Posizione - Aydos: la foresta, la fortezza e il punto più alto della città.

Info viaggio
CittàKartal, İstanbul
TipoCulturale
Data24 settembre 2026
FonteRadar Editör
Radar TürkiyeAutoreRadar TürkiyeVisita la fonteIndicazioni stradali