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Musei, complessi religiosi e antichi mercati ottomani nella zona di Selimiye.
Culturale4 Tappa

Musei, complessi religiosi e antichi mercati ottomani nella zona di Selimiye.

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Il centro storico di Edirne si trova su una collina situata al centro della grande curva tracciata dal fiume Tundja. L'Enciclopedia Islamica TDV indica che questa collina si trova a circa 75 metri sopra il livello del mare e che si trova quasi esattamente al centro della città. Sulla collina si erge la moschea Selimiye; ai suoi piedi si trovavano il centro commerciale dell'Edirne ottomana, ovvero i mercati coperti, le botteghe e le locande. Questo percorso permette di esplorare a piedi questa piccola ma densa area, offrendo uno sguardo sia monumentale che quotidiano della città. Si inizia la giornata visitando il Museo Archeologico ed Etnografico di Edirne, situato proprio accanto all'ingresso est della moschea Selimiye. Qui, dai reperti delle scavi di Enez, che testimoniano la flora e la fauna della Tracia, ai tappeti fatti a mano delle case di Edirne, si può ammirare la lunga storia della regione. Uscendo dal museo, si raggiungono in pochi passi la magnifica moschea Selimiye e il suo complesso, considerati capolavori di Mimar Sinan. Costruiti tra il 1568 e il 1575, e inclusi nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 2011, la cupola, le quattro minareti, il cortile e le scuole coraniche sono elementi di un'unica e armoniosa progettazione. Successivamente, si scende dalla collina fino al mercato coperto di Edirne, adiacente alla Vecchia Moschea. Questa struttura, con le sue quattordici cupole, fu commissionata da Çelebi Mehmed tra il 1417 e il 1418 per sostenere la Vecchia Moschea, ed è uno dei più antichi mercati coperti dell'Impero Ottomano. Il percorso si conclude nel lungo e coperto bazar di Ali Paşa, progettato da Mimar Sinan per Ali Paşa. L'itinerario è stato concepito in questo modo: il museo introduce la città con i suoi strati pre-ottomani e la cultura quotidiana. La Selimiye, poi, eleva questa base con l'apice dell'architettura ottomana. Infine, il mercato coperto e il bazar di Ali Paşa illustrano il sistema delle *waqf* (fondazioni religiose): la sopravvivenza dei grandi monumenti dipendeva dai ricavi generati dalle strutture commerciali circostanti. Percorrendo il percorso, si passa gradualmente dalla cima della collina al mercato, dal sedicesimo al quindicesimo secolo, e poi di nuovo al sedicesimo. La lunghezza totale del percorso non supera un chilometro, ma la discesa dalla Selimiye ai mercati è in salita e le strade sono in parte lastricate; è consigliabile indossare scarpe comode. Grazie alle torri della Selimiye, visibili da quasi ogni punto della città, è difficile perdersi. La Selimiye è un luogo di culto aperto: durante le preghiere, è preferibile trascorrere del tempo nel cortile e nel complesso piuttosto che all'interno della moschea. Si raccomanda di togliersi le scarpe, di indossare abiti che coprano spalle e ginocchia, e alle donne di indossare un velo. Prima di partire, è consigliabile verificare gli orari di apertura dei musei all'interno del complesso e lo stato dei lavori di restauro in corso alla Selimiye, consult Fonti:

Edirne Merkez, Edirne
Culturale
4 Tappa
~3 h 40 min nei luoghi
A piedi ~0,7 km · 12 min
Totale ~3 h 52 min
19 ottobre 2026

Tappe del percorso

1
Edirne Arkeoloji ve Etnografya Müzesi

Museo di Archeologia ed Etnografia di Edirne.

~1 h qui
Kadirpaşa Mektep Caddesi, Edirne Merkez / Edirne

Il museo si trova a circa cinquanta metri dall'ingresso est di Selimiye, in Kadirpaşa Mektep Caddesi. Prima di entrare nell'edificio, ammirate le lapidi ottomane esposte nell'area aperta adiacente. Le forme dei copricapi e dei cappelli raffigurati sulle lapidi sono una sorta di linguaggio che racconta la professione e lo status dei loro proprietari; fermarvi ad osservarne alcune e confrontarne le forme è un ottimo modo per iniziare la visita. L'edificio attuale è stato costruito secondo il progetto dell'architetto İhsan Kıygı e fu inaugurato il 13 giugno 1971 come Museo di Archeologia ed Etnografia. Tuttavia, la storia dei musei a Edirne è molto più antica. Il primo museo della città fu fondato nel 1925, all'interno della scuola Darülhadis di Selimiye, e con la crescita della collezione, i reperti furono trasferiti anche in altre scuole del complesso.

All'interno, iniziate con la sezione di archeologia, poiché l'esposizione è organizzata in ordine cronologico. Nelle prime teche, potrete ammirare denti, mascelle e vertebre di elefanti, rinoceronti e cavalli rinvenuti a Edirne e nei dintorni. Questi fossili offrono una finestra sulla storia della Tracia, ben prima dell'arrivo degli esseri umani. Proseguite con i reperti dell'età del calcolitico e con le stele funerarie che raffigurano cavalieri traci. Osservate attentamente la postura della figura equestre e la profondità dei rilievi; queste sono tra le opere più significative per conoscere le popolazioni della regione anteriori all'epoca romana. Una parte importante dei reperti esposti proviene dagli scavi effettuati nell'antica città di Ainos, situata a sud di Edirne, nell'attuale Enez. Dedicate del tempo ad ammirare le anfore decorate, le statuette in terracotta e i piccoli gioielli. La collezione di monete è un'altra sezione particolarmente apprezzata.

Dopo le sale di archeologia, passate alla sezione di etnografia. Qui sono esposti costumi tradizionali dei Balcani, esempi di calligrafia, tappeti e kilim. Tra gli angoli più interessanti, ci sono le ricostruzioni di una stanza da letto e di un salotto di una casa tradizionale di Edirne. Osservando gli armadi in legno, i cuscini e i colori dei tessuti, potrete immaginare la vita quotidiana nelle antiche case della città. In questa sezione sono presenti anche alcuni oggetti personali utilizzati da Atatürk durante le sue visite a Edirne.

Se desiderate scattare fotografie, evitate di utilizzare il flash e avvicinate l'obiettivo alla vetrina per evitare riflessi. Un'ora è sufficiente per visitare entrambe le sezioni senza fretta. Prima di recarvi al museo, verificate i giorni e gli orari di apertura, nonché le condizioni di accesso, sul sito web del Ministero della Cultura e del Turismo. Uscendo dal museo, le quattro minareti di Selimiye si ergono di fronte a voi; con una breve passeggiata dall'ingresso est, potrete accedere al cortile esterno del complesso.

Fonte: Kültür Portalı e Vikipedi, Museo di Edirne.

Il Museo Archeologico ed Etnografico di Edirne è un museo cittadino situato in Kadirpaşa Mektep Caddesi, a circa 50 metri dall'ingresso est della Moschea di Selimiye. Secondo il Portale Culturale, il museo fu inaugurato il 13 giugno 1971 con il nome di Museo Archeologico ed Etnografico. Il progetto dell'edificio fu realizzato dall'architetto İhsan Kıygı. La collezione, che spazia dalla preistoria all'ultimo secolo dell'Impero Ottomano, è il modo più semplice per conoscere Edirne e la Tracia in un unico luogo. La storia del museo è in realtà più antica. Secondo Wikipedia, il primo museo della città fu fondato nel 1925, presso la scuola Darülhadis di Selimiye, da Rıfat Osman, Arif Dağdeviren e Necmi İğe. Con l'aumento dei reperti etnografici, una seconda sala fu aperta in un'altra sezione del complesso il 25 novembre 1936, e i reperti furono successivamente trasferiti alla scuola Darülkurra. Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, una parte significativa dei reperti più preziosi fu inviata ai musei di Istanbul e dell'Anatolia per motivi di sicurezza. Con la crescita della collezione, divenne necessario un nuovo edificio, e nel 1966 fu deciso di costruire un museo nell'area dietro la Moschea di Selimiye. Con l'apertura del nuovo edificio, il museo situato nella scuola Darülhadis assunse il nome di Museo delle Opere Turche e Islamiche. La sezione archeologica inizia con i fossili. L'Enciclopedia Islamica TDV riporta che la collezione comprende fossili di pesci, elefanti, cavalli e rinoceronti, il che significa che è possibile ammirare qui anche la storia naturale molto antica della Tracia. A questi si aggiungono dolmen e menhir, vasi rituali e da cucina, figure, gioielli, sarcofagi, altari e stele. Le stele funerarie che raffigurano i cavalieri traci sono tra i pezzi più interessanti di questa sezione. Una parte importante del museo è costituita da anfore decorate, statuette in terracotta, ceramiche, frammenti di statue in marmo e gioielli provenienti dagli scavi di Enez. La collezione di monete ha anch'essa un valore significativo. Secondo la TDV, il museo ospita circa 6000 monete di diverse epoche. Il Portale Culturale include anche la collezione di monete, le statue, i vasi in terracotta e in vetro tra i pezzi più interessanti del museo. La TDV precisa che la maggior parte dei reperti proviene da scavi e da oggetti intercettati alle dogane mentre venivano contrabbandati all'estero. La sezione etnografica racconta la vita quotidiana di Edirne, dalle residenze reali alle case cittadine. Secondo la TDV, la grande sala e la galleria del museo sono dedicate all'etnografia, una piccola sala all'artigianato, un'altra galleria, una sala e un giardino agli oggetti archeologici. Secondo la TDV, la maggior parte dei reperti di questa sezione proviene dai palazzi di Edirne e il loro numero totale è di circa 1300. Nella sala più importante, si possono ammirare un lettino per la cerimonia dell'infanzia, un letto da sposa e una stanza tipica di una casa di Edirne. Qui si possono Il giardino del museo fa parte dell'esperienza. Nell'area aperta di fronte all'edificio, sono esposte lapidi e manufatti risalenti al periodo ottomano. Queste pietre, con le loro iscrizioni e decorazioni, possono essere fotografate in modo che la cupola di Selimiye appaia sullo sfondo. Per la visita, è sufficiente dedicare una o due ore. Un buon ordine di visita è iniziare con la sala di archeologia, poi passare alla sala di etnografia e concludere nel giardino. Prima di recarsi al museo, verificate i giorni e gli orari di apertura, nonché le condizioni di ingresso, consultando il sito web ufficiale del Ministero. Poiché il museo si trova proprio dietro Selimiye, è facile visitarlo lo stesso giorno del Museo delle Arti Turche e Islamiche e del Museo delle Fondazioni, situati all'interno del complesso.
2
Selimiye Camii ve Külliyesi

La Moschea di Selimiye e il suo complesso.

~1 h 15 min qui

Iniziate la visita di Selimiye non dall'interno, ma dall'esterno, percorrendo il cortile esterno del complesso. L'edificio è situato su una collina, conosciuta come Kavak Meydanı o Sarıbayır, che offre una vista panoramica su Edirne. Mentre percorrete il cortile esterno, noterete due medresse, disposte simmetricamente su entrambi i lati della moschea. La Medressa Darülkurra è oggi il Museo delle Fondazioni, mentre la Medressa Darülhadis è il Museo delle Opere Turche e Islamiche; se avete tempo, potete includerne una nel vostro itinerario. Successivamente, osservate i minareti situati ai quattro angoli della moschea. Ognuno di essi ha tre balconi ed è alto 70,89 metri, rendendoli tra i minareti più alti costruiti durante l'epoca ottomana. L'architetto Sinan, in modo non convenzionale, ha posizionato i minareti agli angoli della sezione riservata alle donne (harim), incorniciando così la cupola da tutti i lati. Le fonti indicano che per raggiungere i balconi dei due minareti situati sul lato dell'ingresso, si utilizzano tre scale separate che non si intersecano. Entrate nel cortile interno attraverso la porta semplice situata a nord-ovest. Al centro del cortile, circondato da portici e piccole cupole, si trova una fontana in marmo, considerata uno degli esempi più belli dell'epoca per le sue elaborate decorazioni in pietra intagliata e forata. Notate che il portico che conduce alla sezione riservata alle donne (harim) è significativamente più alto degli altri tre portici; questo dirige lo sguardo direttamente verso la cupola. Le dimensioni del cortile sono simili a quelle della sezione riservata alle donne (harim); entrambe misurano circa sessanta per quarantacinque metri. Una volta entrati, dopo esservi tolti le scarpe, la prima impressione è quella di uno spazio unificato sotto un'unica cupola. La cupola poggia su otto pilastri principali, che si fondono con le pareti esterne, non dividendo quindi lo spazio interno. Il diametro della cupola è di circa 31 metri; l'altezza, secondo le fonti, varia tra i 42 e i 43 metri. La biografia di Sinan riporta che il maestro affermò di aver superato la cupola di Santa Sofia con questa. Al centro dello spazio, direttamente sotto la cupola, si trova una loggia in legno sostenuta da dodici archi bassi; la piccola fontana in marmo sottostante merita una visita. Si dice che il motivo del tulipano rovesciato presente su una delle gambe della loggia sia un omaggio al precedente proprietario del terreno. Proseguite verso la nicchia di preghiera (mihrab). Le piastrelle di İznik e il pulpito in marmo intagliato, situati ai lati della nicchia, sono esempi eccellenti dell'artigianato in pietra e ceramica del XVI secolo. Nell'angolo sud-est si trova il "hünkar mahfili", una loggia riservata all'imperatore, anch'essa rivestita di piastrelle di İznik. Durante la visita, è importante seguire alcune regole. Evitate di visitare l'interno durante le ore di preghiera, mantenete un tono di voce basso e non attraversate le persone che stanno pregando. Indossate abiti che coprano le La lunghezza del complesso è indicata nelle fonti tra i duecentoventicinque e i duecentocinquanta e sei metri; si narra che, sotto la cupola centrale, gli artigiani giurano ogni mattina di svolgere il proprio lavoro onestamente. Uscendo dal mercato, si scende lungo la strada che porta verso la Vecchia Moschea, raggiungendo così il complesso. Fonte: Portale Culturale, Moschea di Selimiye e il mercato di Selimiye; Wikipedia.

La Moschea Selimiye e il suo complesso, commissionati dal sultano II. Selim all'architetto Mimar Sinan, costituiscono un insieme di edifici che definiscono il profilo di Edirne. Secondo l'Enciclopedia Islamica (TDV), il complesso fu costruito tra il 1568 e il 1574, nella piazza di Kavak, situata nel centro della città, nell'area dell'antico palazzo. Il Portale Culturale indica il 1575 come anno di completamento e afferma che circa quindicimila persone lavorarono alla costruzione. Mimar Sinan definì questa struttura come il suo capolavoro tra le sue opere. Nel 2011, il complesso è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Parte dell'impatto dell'edificio deriva dalla sua posizione. Edirne è una città situata in una pianura e la moschea si erge su un'elevazione di circa 70 metri all'interno della città. Secondo la TDV, i viaggiatori provenienti da Istanbul o dalla direzione europea notano le torri campanarie a una distanza di 10-15 chilometri, e avvicinandosi, prima vedono la cupola e poi l'intera struttura. Tra questi edifici che formano il profilo della città, insieme alla Moschea delle Tre Torri, alla Vecchia Moschea e alla Moschea di Muradiye, la Selimiye è la più alta. Il complesso è organizzato all'interno di un cortile rettangolare esterno di 130 metri per 190 metri. Al centro si trova la moschea, a sud-est e sud-ovest ci sono due madrasse, e a ovest si trovano un *arasta* (un mercato coperto) e una scuola elementare. La moschea stessa è composta da due rettangoli, uno di circa 60 metri per 44 metri, che comprende un cortile porticato a nord e lo spazio principale di dimensioni equivalenti. Le pareti sono in pietra calcarea giallastra, e l'uso di pietre di due colori nelle finestre e negli archi conferisce movimento alla facciata. Ciò che rende la Selimiye così importante nella storia dell'architettura è la sua cupola principale. Secondo le misure fornite dalla TDV, la cupola ha un diametro di 31,30 metri e un'altezza di 42,25 metri. La cupola poggia su otto pilastri, sei dei quali sono liberi, mentre due sono situati agli angoli della sezione del mihrab (nicchia di preghiera). Sinan, avvicinando i pilastri alle pareti laterali, ha creato un unico spazio ampio e arioso, senza divisioni. Secondo quanto riportato dal Portale Culturale, Sinan nel suo libro "Tezkiret-ül Bünyan" affermò che questa cupola superava quella di Santa Sofia. Le quattro torri campanarie sono altrettanto famose. Ognuna ha un corpo a rilievo e tre balconi, e la loro altezza è indicata nella TDV come 70,89 metri. Nelle due torri situate nel punto in cui il cortile si unisce alla struttura principale, si accede ai balconi tramite tre scale separate, in modo che tre persone possano raggiungere balconi diversi senza vedersi. L'innovazione di far emergere le torri dagli angoli dello spazio chiuso coperto dalla cupola principale ha influenzato sia il progetto che la disposizione della facciata. All'interno, la sezione del mihrab è Il cortile porticato a nord è circondato da diciotto cupole e al centro si trova una fontana in marmo, a sedici lati, decorata con intagli. Alcune finestre del cortile presentano piastrelle con scritte. Si accede al cortile attraverso tre ingressi a gradoni, mentre l'ingresso a nord si distingue per il materiale in marmo e l'iscrizione. Gli altri edifici del complesso vengono oggi utilizzati come musei. La scuola Darülhadis situata a sud-est ospita il Museo delle Opere Turche e Islamiche, mentre la scuola Darülkurra a sud-ovest ospita il Museo delle Fondazioni. L'organizzazione TDV sottolinea che la scuola Darülkurra di Selimiye è l'unica struttura con celle che è sopravvissuta fino ai giorni nostri tra le scuole progettate da Sinan. La galleria commerciale a ovest fa parte del complesso progettato da Sinan, ma i negozi rivolti a ovest, la copertura a volta e la cupola della preghiera sono stati completati nel periodo di Murad III dall'architetto Davud Ağa. La lunghezza della galleria commerciale è indicata come 255 metri con 124 negozi nel materiale informativo di TDV, mentre il brochure del Ministero parla di 225 metri, 73 archi e quattro porte. Come suggerito dal Portale Culturale, è consigliabile iniziare la visita dall'esterno, percorrendo il perimetro del complesso. Poiché Selimiye è un luogo di culto aperto, è importante indossare abiti che coprano spalle e ginocchia, togliere le scarpe all'ingresso e mantenere il silenzio durante la visita. È noto che la moschea è stata sottoposta a un importante restauro alla fine del 2021, quindi è consigliabile verificare le informazioni aggiornate per sapere quali aree interne sono accessibili prima della visita. Il Museo di Edirne si trova a circa 50 metri dall'ingresso principale, e la strada che scende dalla galleria commerciale conduce alla Vecchia Moschea e al Bedesten (mercato coperto). Il complesso, facilmente raggiungibile a piedi da qualsiasi punto del centro città, rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare Edirne.
3
Edirne Bedesteni

Il bazar di Edirne.

~40 min qui
Sabuni Mahallesi, Edirne Merkez / Edirne

Il Bedesten, situato ai piedi della collina dove si trova la Selimiye, si trova proprio accanto alla Vecchia Moschea. È importante considerare i due edifici insieme, poiché il Bedesten fu costruito come parte del complesso della Vecchia Moschea. Secondo il Portale Culturale, la struttura fu commissionata da Çelebi Sultan Mehmed tra il 1417 e il 1418; l'Enciclopedia Islamica TDV aggiunge che i lavori iniziarono durante il regno di Musa Çelebi. I canoni degli affitti dei negozi servivano a coprire la manutenzione e i servizi della moschea. In sostanza, entrando qui, si ha un'idea di come appariva questo luogo circa centocinquant'anni fa.

Prima di entrare, osservate l'edificio dall'esterno, da un angolo. Le pareti sono rivestite di pietra tagliata di due colori diversi, con file di mattoni intercalate. In alto, quattordici cupole, ricoperte di piombo, sono disposte in due file. Sotto ogni cupola, si apre una finestra ad arco acuto; la luce che illumina l'interno proviene da queste finestre. Ci sono quattro porte, una su ciascun lato dell'edificio, quindi il Bedesten offre un ingresso indipendentemente da quale strada si provenga. Il Portale Culturale indica che le dimensioni dell'edificio sono di circa 40 per 75 metri.

Una volta entrati, osservate le sei colonne disposte in fila lungo l'asse centrale. Queste colonne dividono lo spazio in quattordici sezioni, ognuna coperta da una cupola. La TDV sottolinea che questa disposizione è molto simile a quella del Bedesten di Bursa; se avete visitato Bursa, noterete subito la somiglianza. I negozi sono disposti lungo le pareti: sui lati lunghi ci sono dieci celle ciascuna, coperte da volte a botte, mentre sui lati corti ce ne sono quattro. Notate come i negozi siano stati sapientemente posizionati in corrispondenza delle porte e degli angoli.

Il Bedesten era un mercato coperto dove si vendevano e si conservavano merci preziose nelle città ottomane. Evliya Çelebi scrive che i gioielli esposti qui valevano quanto i tesori di diversi regni egizi e che erano sorvegliati da sessanta guardiani. Il viaggiatore ha anche notato che nella città c'erano sia un Vecchio che un Nuovo Bedesten; secondo la TDV, oggi ne esiste solo uno, mentre la posizione dell'altro è sconosciuta. Nel corso del tempo, intorno al Bedesten sono stati costruiti khan e mercati, creando una vasta area commerciale. Alcune di queste strutture non sono sopravvissute, ma il Selimiye Arastası e il mercato di Ali Paşa sono ancora presenti.

L'edificio è stato sottoposto a importanti lavori di restauro negli ultimi anni e oggi è nuovamente utilizzato come mercato. Passeggiate lentamente tra i negozi, osservate i cambiamenti di luce sotto le cupole e provate a fotografare l'intera fila di colonne posizionandovi a un'estremità dell'asse centrale. Uscendo dal Bedesten, con una breve passeggiata verso ovest, raggiungerete uno degli ingressi del mercato di Ali Paša.

Fonte: Portale Culturale, Bedesten; Enciclopedia Islamica TDV, Bedesten.

Il Bedesten di Edirne è una struttura commerciale chiusa, situata proprio accanto alla Vecchia Moschea, e considerata una delle più antiche del suo genere giunte fino ai giorni nostri nell'Impero Ottomano. Secondo il Portale Culturale, il bedesten fu costruito tra il 1417 e il 1418 su ordine di Çelebi Sultan Mehmed, come parte di un complesso legato alla Vecchia Moschea. Si nota che, secondo alcune fonti, la costruzione iniziò durante il regno di Musa Çelebi. I proventi derivanti dagli affitti del bedesten servivano a coprire le spese della grande moschea adiacente. Pertanto, osservare insieme queste due strutture è il modo più semplice per comprendere come, nell'antica città ottomana, l'edificio religioso e l'attività commerciale fossero collegati attraverso un sistema di beneficenza. Il bedesten era la sezione più preziosa del mercato ottomano, dove venivano conservati e venduti beni di grande valore, caratterizzata da mura spesse e porte robuste. L'articolo sull'Edirne nel TDV (Türk Dünyası Vakfı, Fondazione del Mondo Turco) sottolinea che, come in molte altre città ottomane, il centro del commercio a Edirne era situato in un bedesten. Evliya Çelebi descrive i diamanti e i gioielli conservati in questo bedesten come aventi un valore pari a quello di diversi tesori egizi, e afferma che erano sorvegliati da sessanta guardie notturne. Anche se questa descrizione potrebbe essere esagerata, essa riflette bene l'importanza di questa struttura nell'economia della città. L'articolo del TDV sull'Edirne classifica questo bedesten tra i più grandi del suo genere. La struttura ha una pianta rettangolare e, secondo il Portale Culturale, le sue dimensioni sono 40,54 metri per 74,94 metri. La copertura è costituita da quattordici cupole disposte in due file. Queste cupole sono rivestite di piombo. All'interno, sei pilastri disposti in fila dividono lo spazio in quattordici sezioni. Il TDV sottolinea che questa disposizione è molto simile a quella del Bedesten di Bursa. Sotto ogni cupola si trova una finestra ad arco acuto, e la luce naturale penetra all'interno attraverso queste finestre. Le pareti sono costruite alternando file di pietra e mattoni, creando fasce rosse e crema che sono immediatamente visibili dall'esterno. Ci sono quattro porte, una su ciascun lato dell'edificio. All'interno, sui lati lunghi si trovano file di nicchie a volta, quattordici per lato, mentre sui lati corti ce ne sono quattro per lato. Il TDV evidenzia come i negozi siano stati sapientemente posizionati vicino alle porte e agli angoli. Sebbene la struttura sia semplice, si possono notare alcuni elementi decorativi sulla facciata esterna. Nel corso del tempo, intorno al bedesten si è sviluppata una vasta area commerciale. Il TDV afferma che, come a Istanbul e Ankara, anche a Edirne sono stati costruiti numerosi *han* (locande commerciali) e mercati intorno al bedesten, e che alcuni di questi, come gli *arasta* di Selimiye e Ali Paşa, sono ancora esistenti oggi. Evliya Çelebi descrive due bedesten separati nella città, uno "antico" e uno "nuovo", ma oggi è rimasta in piedi solo questa struttura. Secondo il TDV È possibile scattare foto della struttura, concentrandosi su un angolo esterno e immortalando la trama di pietra e mattoni insieme alla volta. Il Bedesten si trova nel centro della città ed è raggiungibile in pochi minuti scendendo dall'arasta partendo dalla moschea Selimiye. Si trova adiacente alla Vecchia Moschea, mentre la moschea Üç Şerefeli e il bazar di Ali Paşa sono raggiungibili con una breve passeggiata. Poiché gli orari di apertura del bazar possono variare, è consigliabile verificare le informazioni aggiornate presso fonti locali. Includerlo in una passeggiata nei dintorni della Selimiye significa scoprire una delle testimonianze più concrete della vita commerciale ottomana di Edirne.
4
Ali Paşa Çarşısı

Il bazar di Ali Paşa.

~45 min qui
Mithat Paşa Mahallesi, Edirne Merkez / Edirne

Il bazar di Ali Paşa, situato nel centro di Edirne, è una lunga struttura coperta che inizia all'angolo tra la strada Saraçlar e la strada che conduce a Kapıkule. Il bazar fu costruito da Semiz Ali Paşa, che ricoprì la carica di Gran Visir tra il 1561 e il 1565, per raccogliere fondi per le opere di beneficenza a Babaeski. L'Enciclopedia Islamica della TDV riporta che il nome della struttura compare nel "Tezkiretü'l-ebniye", un elenco delle opere di Mimar Sinan, e che da qui si deduce che l'architetto fosse Sinan. La data di costruzione si ricava da un distico di un poeta di Edirne, che indica l'anno 976, ovvero il 1568-1569. In questo modo, si inizia il percorso in un edificio costruito nello stesso secolo e negli stessi anni del complesso di Selimiye.

Se possibile, entrate nel bazar da una delle estremità per poter apprezzarne la lunghezza. La TDV chiama le due estremità "Porta della Torre" e "Porta della Pescheria"; tra di esse, ci sono altre quattro porte che permettono l'accesso da vicoli laterali. Osservate attentamente gli archi delle porte: sono realizzati con pietre colorate alternate, mentre le cornici sono in pietra calcarea lavorata. Nel resto della struttura, le pareti sono realizzate con mattoni, intervallati da file di pietra.

L'interno del bazar è un'unica strada, lunga circa trecento metri, coperta da una volta. La volta è sostenuta da archi centrali, e ogni negozio si apre su questa strada con un arco. L'aspetto a righe bianche e nere della volta e degli archi è il lato più fotografato del bazar; la migliore inquadratura si ottiene dal centro della strada, fotografando la sequenza di archi che si allontanano. Camminando, noterete che le aperture dei negozi laterali non sono perfettamente allineate, ma sono leggermente spostate. La TDV attribuisce questa irregolarità alla necessità di conformarsi alla disposizione delle strade dell'epoca, considerandola una caratteristica dell'antica pianificazione urbana ottomana. Poiché il bazar è costruito su una linea retta, al centro è stata lasciata un'area quadrata sostenuta da quattro pilastri; in questa zona, i commercianti utilizzavano lo spazio per pregare.

Il numero di negozi varia a seconda delle fonti, e questa differenza riflette la storia del bazar. Nei registri della fondazione si parla di 211 "occhi" (finestre) e venticinque celle. Evliya Çelebi indica una lunghezza di mille passi e trecentosessanta negozi; Lady Mary Wortley Montagu, che scrisse lettere da Edirne nel 1718, probabilmente si riferisce a questo bazar, menzionando trecentosessantacinque negozi e un marciapiede straordinariamente pulito. La TDV afferma che oggi, all'interno della struttura, ci sono circa cento o centodieci negozi. Il bazar ha attraversato periodi difficili nel XIX secolo, ed è stato restaurato nel 1867-1868 e nel 1947; ha riacquistato vitalità a partire dagli anni '60.

Oggi, il bazar fa parte della vita quotidiana di Edirne ed è un luogo di riferimento per chi cerca i prodotti tipici della città. Passegg

Il bazar di Ali Paşa, situato nel centro di Edirne, ai margini della città vecchia, è un mercato coperto considerato un'opera di Mimar Sinan. Secondo l'Enciclopedia Islamica della Fondazione Diyanet, il bazar fu costruito tra il 1561 e il 1565 da Semiz Ali Paşa, allora Gran Visir, per finanziare le opere di beneficenza che aveva realizzato a Babaeski. La data di costruzione è ricavata da una quartina scritta da un poeta di Edirne, che riporta l'anno 1568-69. Si deduce che l'architetto fosse Sinan, come indicato nel "Tezkiretü'l-ebniye", che elenca le sue opere, e anche Evliya Çelebi attribuisce il bazar a Sinan. Nel "Tezkire", l'edificio è descritto sia come bazar che come caravanserraglio. L'Enciclopedia Islamica sottolinea che questa descrizione è sorprendente, poiché non è presente alcuna sezione chiaramente identificabile come caravanserraglio, e rimane ancora da chiarire se, nel progetto originale, una parte del bazar fosse destinata a questo scopo. Questo piccolo enigma è un dettaglio interessante da tenere a mente durante la visita al bazar. L'Enciclopedia Islamica considera il bazar di Ali Paşa uno dei più importanti mercati costruiti durante il periodo ottomano per attività commerciali. Dal punto di vista architettonico, il bazar di Ali Paşa è un tipico "arasta". Secondo l'Enciclopedia Islamica, si tratta di un percorso di circa 300 metri, coperto da volte a botte, fiancheggiato da negozi anch'essi coperti da volte. Al centro, una lunga serie di volte a botte fornisce supporto strutturale, e ogni negozio si apre sulla via centrale con un arco. Nelle pareti, file di pietre e mattoni sono alternati, mentre gli archi delle porte principali sono realizzati in pietra colorata e le cornici in pietra calcarea. Poiché il bazar si estende in linea retta, l'area di preghiera è stata posizionata esattamente al centro, creando una piazza quadrata sostenuta da quattro pilastri. Il bazar ha sei porte. Oltre alle porte di Kule e Balıkhane, situate alle estremità, ci sono altre quattro porte che danno accesso da vicoli laterali. L'Enciclopedia Islamica spiega che queste porte laterali non sono posizionate esattamente sull'asse centrale, ma all'interno di spazi irregolari, a causa della disposizione delle strade dell'epoca. In altre parole, il bazar è stato costruito per integrarsi con la struttura urbana preesistente. Il numero di negozi varia a seconda delle fonti. In un registro di una fondazione datato 1568-69, si menzionano 211 negozi e venticinque celle. Evliya Çelebi indica una lunghezza di mille passi e la presenza di 360 negozi su entrambi i lati. Si ritiene che il bazar descritto dalla viaggiatrice inglese Lady Mary Wortley Montagu, che scrisse una lettera da Edirne nel 1718, riferendosi a un mercato coperto con 365 negozi, pulito e ben tenuto, sia proprio questo. L'Enciclopedia Islamica indica che, attualmente, il numero di negozi all'interno della struttura è di circa 100-110. Evliya Çelebi descrive anche la presenza di porte simili a quelle delle porte della città alle estremità del bazar, la copertura in piombo della volta e Secondo la TDV, il mercato, che per lungo tempo è rimasto in gran parte deserto, ha ripreso vita a partire dagli anni '60, in concomitanza con la rinascita della città. Oggi è una delle vie dello shopping più frequentate di Edirne. Mentre passeggiate nel mercato, alzate lo sguardo e osservate come le bande rosse e bianche sulla volta si ripetono all'infinito. Fermatevi nella piazza centrale e ammirate il tessuto sostenuto da quattro pilastri, poi confrontate gli archi delle due porte alle estremità. Il nome "Porta della Torre" ricorda che il mercato è adiacente alla Città Vecchia e all'antica linea delle mura. Poiché gli orari di apertura dei negozi possono variare, verificate le informazioni aggiornate presso le fonti locali. Il mercato si trova a breve distanza a piedi dalla Moschea delle Tre Torri, dal Bedesten e dalla Torre Macedone.

Mappa del percorso

Info percorso
CittàEdirne Merkez, Edirne
TipoCulturale
Tappa4
Data19 ottobre 2026
Radar TürkiyeAutoreRadar TürkiyeAvvia percorso