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Taraklı Tarihi Evleri ve Çarşısı
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Taraklı Tarihi Evleri ve Çarşısı

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Le case storiche e il mercato di Taraklı.

Taraklı ilçe merkezi, Taraklı / Sakarya
Taraklı, Sakarya

Informazioni sul luogo

Taraklı è un piccolo distretto situato nella parte sud-orientale di Sakarya, un centro urbano che ha conservato l'aspetto di una cittadina ottomana, immerso in una valle circondata da foreste. Un opuscolo del comune indica che il paese si trova a circa 70 chilometri dal centro di Adapazarı. Secondo il comune di Taraklı, le case sono costruite sui pendii di Hıdırlık Tepesi e di Taraklı Hisarı, e nella valle tra queste due colline; un ruscello proveniente da Göynük scorre al centro della valle. Il centro del distretto si trova a un'altitudine media di 444 metri sul livello del mare. Il nome del paese deriva da un'antica arte che si praticava qui per secoli. La piattaforma di promozione del Ministero, GoTürkiye, riporta che Evliya Çelebi, nel suo "Seyahatname", scriveva che il paese si chiamava Taraklı perché i suoi abitanti producevano cucchiai e pettini. Evliya Çelebi descriveva anche le montagne circostanti ricoperte di alberi di bosso e i pettini prodotti che venivano spediti in terre lontane. Wikipedia in turco, invece, menziona altre interpretazioni sull'origine del nome, considerandola una spiegazione popolare. Secondo GoTürkiye, tradizionalmente i pettini venivano realizzati in bosso, olmo, pero e noce, con il bosso bianco, più duro, che era il materiale più apprezzato. Un articolo pubblicato dall'Università di Sakarya, scritto da Tahsin Turgay e Pınar Erkuş Buyruk, sulle tradizionali case di Taraklı, racconta la storia del paese, che si estende dalla Bitinia, passando per i periodi romano, bizantino e selgiuchide, fino all'epoca ottomana. Taraklı entrò a far parte del territorio ottomano tra il 1289 e il 1293; si sottolinea che le due cisterne situate sulla collina di Hisar Tepesi sono molto più antiche, risalenti a un periodo compreso tra il 2000 e il 1000 a.C. L'articolo afferma che il paese si arricchì durante il periodo ottomano grazie alla sua posizione lungo la strada che collegava Istanbul e Ankara; tuttavia, quando questa strada perse importanza e il traffico si spostò su un'altra rotta, l'economia del paese subì un declino. Gli autori sottolineano che questa stagnazione e la lenta crescita della popolazione sono tra le ragioni principali per cui l'architettura delle case del XIX secolo è rimasta intatta fino ai giorni nostri. L'economia del paese si basava in passato sulla coltivazione di frutta, la produzione di cucchiai e pettini, e l'allevamento di bachi da seta, attività che continuò fino al 1960. Le case di Taraklı sono generalmente edifici a due o tre piani, costruiti adiacenti l'uno all'altro. I piani terra hanno pareti in pietra spessa e venivano utilizzati come magazzini; per questo motivo, le facciate inferiori che si affacciano sulla strada sono piuttosto massicce. I piani superiori sono realizzati con una struttura in legno riempita con mattoni di fango e presentano numerose finestre. Al secondo piano, sporgenze triangolari o rettangolari si affacciano sulla strada; in alcune case, sopra queste sporgenze, si Il cuore del borgo è rappresentato dall'antico mercato di Orhan Gazi, dove si possono trovare negozi che vendono cucchiai di legno, pettini e prodotti artigianali. L'imponente platano, situato nel quartiere di Yusuf Bey, considerato secolare, è il simbolo della città, e accanto ad esso si trova un'antica fontana. Secondo l'iscrizione sulla fontana di Hüseyin Ağa, situata nel centro di Taraklı, quest'ultima fu costruita in pietra tra il 1734 e il 1735. L'Han di Hacı Atıf, situato lungo l'antica strada che collegava Ankara e Baghdad, è un caravanserraglio ottomano a due piani a forma di "U", che è stato restaurato. Tra gli edifici storici del borgo si trova anche la moschea di Yunus Paşa, con la sua cupola in piombo, completata nel 1517. Non dimenticate di salire sulla collina di Hisar. Il comune sottolinea che questa collina era di grande importanza per la difesa del borgo in epoche passate e che, grazie ai suoi cisterne, presentava l'aspetto di una fortezza. Dalla cima della collina si può ammirare chiaramente come i tetti in tegole si estendano lungo entrambi i versanti della valle e come il torrente divide il borgo in due. Le migliori ore per scattare fotografie sono la mattina e il tardo pomeriggio; durante le ore centrali della giornata, le facciate imbiancate riflettono troppo la luce. Taraklı è entrata a far parte della rete internazionale delle "città tranquille" nel 2011 e, nel 2013, la Turchia ha vinto il premio "Destinazioni d'eccellenza europee" (EDEN). Secondo la versione turca di Wikipedia, il borgo è stato rimosso dalla lista delle "città tranquille"; tuttavia, la pagina del Ministero della Cultura e del Turismo della provincia menziona ancora questo titolo. Indipendentemente da questo, il ritmo tranquillo e l'architettura ben conservata del borgo rimangono intatti. Per raggiungere Taraklı, si può seguire la strada che da Geyve si dirige a sud-est, in direzione di Göynük; la stazione ferroviaria più vicina si trova ad Alifuatpaşa. Il Ministero della Cultura e del Turismo della provincia precisa che il borgo è accessibile tutto l'anno tramite strada asfaltata. Per informazioni aggiornate sugli eventi e sulle condizioni di visita dei siti storici, consultate il sito web del comune di Taraklı.

Posizione - Taraklı Tarihi Evleri ve Çarşısı

Info luogo
IndirizzoTaraklı ilçe merkezi, Taraklı / Sakarya
LuogoTaraklı, Sakarya
TipoVie e Piazze Turistiche
Visita il sito webIndicazioni stradali