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Tac'ın Nöbetçileri
"Le Guardiani di Taj" affronta un oscuro mito legato alla costruzione del Taj Mahal. Al centro della storia ci sono due soldati di basso rango, Humayun e Babur, amici d'infanzia. Questi due soldati, legati da un'amicizia, sono incaricati di sorvegliare l'ingresso del Taj Mahal prima della sua inaugurazione, per assicurarsi che nessuno lo veda prima del dovuto. Questo compito apparentemente insignificante cambia radicalmente le loro vite in modi inaspettati.
Secondo la leggenda, l'architetto del Taj Mahal, Ustad Isa Shirazi, desidera che lui e i 20.000 lavoratori coinvolti nella costruzione possano visitare il Taj Mahal prima dell'inaugurazione. Lo Shah Jahan, l'imperatore dell'epoca, che aveva fatto costruire questo monumento funebre in onore della sua amata moglie Mumtaz Mahal, considera tale richiesta una mancanza di rispetto. Di conseguenza, emana un decreto: "Non dovrà mai essere costruita nulla di più bello del Taj Mahal, e le mani dei 20.000 lavoratori che lo hanno costruito dovranno essere tagliate..."
Lo spettacolo prende questa leggenda come punto di partenza e assegna a questi due innocenti soldati, privi di qualsiasi importanza strategica nell'esercito, questo drammatico incarico.
Le vite di questi due personaggi, intrappolati in un triangolo di status, amicizia e dovere, vengono sconvolte a causa di un capriccio di un adulto.
Lo spettacolo pone al centro l'amicizia, ma allo stesso tempo mette in luce le conseguenze della pressione che il sistema esercita sulla natura umana. Inoltre, lo spettacolo non esita a porre al pubblico domande filosofiche come: "È possibile un mondo migliore?" e "La bellezza è un concetto con una fine?".
"Le Guardiani di Taj" racconta in modo grottesco e con un linguaggio diretto la storia amara di due amici d'infanzia, Humayun e Babur.
"Immagina, essere così lontani? Probabilmente questo posto non sembra molto più grande di quella flebile luce laggiù. Siamo così piccoli..."
"Le favole sono per i bambini, non per i guardiani imperiali!"
"Vivremo nel bosco, solo tu ed io. Lontani da tutto, dal mondo, e poi nessuno potrà farci nulla. Non sarebbe meraviglioso?"
AUTORE: RAJIV JOSEPH
TRADUTTORE: SAMI BERAT MARÇALI
REGISTA: ÇAĞRI ŞENSOY
ATTORI: SEMİH ERTÜRK | HÜSEYİN SEVİMLİ
DESIGN SCENOGRAFICO: ÇAĞRI ŞENSOY
DESIGN LUCI: SEFA HANEDAN
DESIGN AUDIO: ESER EYÜBOĞLU
ASSISTENTE REGISTA: ÖZGÜR KARABÖCEK | KADİR YILDIRIM
DESIGN AFFISSE: ÇAĞDAŞ BAŞAR
FOTOGRAFIA: ÇAĞDAŞ BAŞAR
Data e ora
Inizio
8 novembre 2026, domenica
18:00
Luogo - Dasdas
Evento con biglietto
