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(Poem*) x (Burn)
Il libro, previsto per novembre 1925, è concepito come un'opera a doppio senso. Per 21 giorni, lo stesso percorso viene percorso da due persone diverse, mentre parole ed emozioni si muovono insieme al sole. Il legame con il sole raggiunge il suo culmine al centro del libro, dove le due persone si fondono. Questo atto di connessione costituisce il fulcro, sia tecnico che concettuale, dell'opera.
La performance, intitolata "(Poem*) x (Burn)", che fa parte dell'ottava edizione del Fringe Festival, si prepara a porre la domanda che dà il via al ciclo: "Sei sveglio?". Questa domanda si trasforma in un'esperienza che abbraccia tutte le emozioni attraverso il solo linguaggio del corpo. La performance, che dimostra come la forma poetica, sia essa fragile o potente, possa trovare espressione in diverse discipline, aggiunge un nuovo livello di significato all'atto di creare connessioni. Partendo dalla struttura a doppio senso del libro, la performance esplora le relazioni tra i corpi e lo spazio.
rivela le tracce trasparenti del giardino, mettendole in contatto con lo spettatore.
***
*Questo biglietto include anche l'accesso alle seguenti 4 mostre/installazioni, realizzate nell'ambito del progetto "Bağ Kurma", una coproduzione tra "Barın Han" e il "Istanbul Fringe Festival":*
"Saluta, vai! Saluta, torna!"
Mesrure Melis Bilgin Koen.
"Sal, vai! Scatta, vieni!" Istanbul, con i suoi spazi esterni e interni, con le sue zone alte e basse...
orizzontale e verticale, pubblico e privato, attraverso edifici e strade, connettendo le persone tra loro.
Trasformare un semplice elemento decorativo, come una cesta appesa, in un'installazione artistica e in una performance.
trasforma. Il cesto, con la sua capacità di contenere e con la sua associazione alla femminilità e alla maternità, contrasta con l'architettura maschile e verticale.
viene utilizzato come elemento di bilanciamento. Le ceste appese alle finestre di Barın Han...
Contenuti: La vita di un quartiere, testimoniata da artisti, visitatori e passanti, giorno dopo giorno.
Durante tutta la notte, si creano nuove connessioni.
Bachmann: Poesia frammentata.
Mina Kocailik.
L'artista Mîna Kocailik ci conduce in un viaggio visivo attraverso versi tratti dalle poesie della scrittrice e poetessa austriaca Ingeborg Bachmann. L'artista, che esplora i legami trasformativi tra letteratura e arte, integra versi selezionati da diverse poesie di Bachmann nelle superfici delle sue opere, realizzate con tecniche miste. Attraverso la tecnica del collage, riassembla questi versi, creando una nuova poesia a partire dalle parole di Bachmann, e al contempo realizza una serie di opere d'arte visive in cui ogni singolo elemento e l'insieme contribuiscono a creare un significato. Le parole di Bachmann vengono rielaborate, scomposte e ricomposte nei dipinti di Kocailik, trasformandosi in un altro linguaggio. La serie risultante apre uno spazio di poesia visiva in cui la poesia si trasforma in arte e l'arte in poesia, facendo svanire i confini tra le due discipline.
Contatto Duplice: Un'esperienza di memoria e riparazione.
Nalin Yeşilbaş.
La visitatrice, in uno spazio isolato che ricorda l'utero, sperimenta quella solitudine protettiva, ma assoluta, che caratterizza il periodo prenatale. Uscendo da questo spazio evocativo, si confronta con l'opera "Doppio Contatto", che la mette di fronte alla "caduta" esistenziale nel mondo e al momento della nascita.
L'opera è incentrata sul Riflesso di Palmer, il primo legame biologico che un neonato stabilisce con il mondo. L'installazione, disposta di fronte all'opera, permette al visitatore di interagire direttamente con la carta, consentendogli di entrare in contatto con la memoria storica del luogo. Questa interazione, che trasforma lo spettatore da osservatore passivo a produttore attivo della narrazione, permette al visitatore di lasciare una parte di sé sulle pagine che sceglie, creando un legame spirituale indissolubile con il Barın Han.
SOGNI - AL RISVEGLIO.
Mina Kocailik e Ceren Yılmaz.
Mina Kocailik e Ceren Yılmaz sono due artiste che utilizzano Barın Han non solo come spazio espositivo, ma anche come parte integrante del loro processo creativo. Dopo essersi incontrate a Barın Han, la connessione che si è sviluppata tra di loro, inizialmente non prevista per essere esposta, si è trasformata in un incontro tra due pratiche artistiche distinte, che si confrontano in un unico spazio.
Nel dipinto "Rüyalar" di Kocailik, mentre l'opera esplora i temi del sogno, del corpo e della liberazione, la farfalla intitolata "Uyanınca" di Yılmaz sembra emergere dal mondo onirico del dipinto per posarsi nelle vicinanze, quasi a voler passare alla realtà. Tuttavia, in questo passaggio, perde la sua integrità.
Uno dei punti di partenza filosofici di "Uyanınca" è il sogno della farfalla di Zhuangzi, che rende indistinta la distinzione tra l'uomo e la farfalla, tra chi sogna e ciò che viene sognato. L'incontro tra queste due entità aggiunge una nuova possibilità a questa domanda:
Un sogno può rimanere intatto quando si trasforma in realtà?
È un sogno?
La performance, intitolata "(Poem*) x (Burn)", che fa parte dell'ottava edizione del Fringe Festival, si prepara a porre la domanda che dà il via al ciclo: "Sei sveglio?". Questa domanda si trasforma in un'esperienza che abbraccia tutte le emozioni attraverso il solo linguaggio del corpo. La performance, che dimostra come la forma poetica, sia essa fragile o potente, possa trovare espressione in diverse discipline, aggiunge un nuovo livello di significato all'atto di creare connessioni. Partendo dalla struttura a doppio senso del libro, la performance esplora le relazioni tra i corpi e lo spazio.
rivela le tracce trasparenti del giardino, mettendole in contatto con lo spettatore.
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*Questo biglietto include anche l'accesso alle seguenti 4 mostre/installazioni, realizzate nell'ambito del progetto "Bağ Kurma", una coproduzione tra "Barın Han" e il "Istanbul Fringe Festival":*
"Saluta, vai! Saluta, torna!"
Mesrure Melis Bilgin Koen.
"Sal, vai! Scatta, vieni!" Istanbul, con i suoi spazi esterni e interni, con le sue zone alte e basse...
orizzontale e verticale, pubblico e privato, attraverso edifici e strade, connettendo le persone tra loro.
Trasformare un semplice elemento decorativo, come una cesta appesa, in un'installazione artistica e in una performance.
trasforma. Il cesto, con la sua capacità di contenere e con la sua associazione alla femminilità e alla maternità, contrasta con l'architettura maschile e verticale.
viene utilizzato come elemento di bilanciamento. Le ceste appese alle finestre di Barın Han...
Contenuti: La vita di un quartiere, testimoniata da artisti, visitatori e passanti, giorno dopo giorno.
Durante tutta la notte, si creano nuove connessioni.
Bachmann: Poesia frammentata.
Mina Kocailik.
L'artista Mîna Kocailik ci conduce in un viaggio visivo attraverso versi tratti dalle poesie della scrittrice e poetessa austriaca Ingeborg Bachmann. L'artista, che esplora i legami trasformativi tra letteratura e arte, integra versi selezionati da diverse poesie di Bachmann nelle superfici delle sue opere, realizzate con tecniche miste. Attraverso la tecnica del collage, riassembla questi versi, creando una nuova poesia a partire dalle parole di Bachmann, e al contempo realizza una serie di opere d'arte visive in cui ogni singolo elemento e l'insieme contribuiscono a creare un significato. Le parole di Bachmann vengono rielaborate, scomposte e ricomposte nei dipinti di Kocailik, trasformandosi in un altro linguaggio. La serie risultante apre uno spazio di poesia visiva in cui la poesia si trasforma in arte e l'arte in poesia, facendo svanire i confini tra le due discipline.
Contatto Duplice: Un'esperienza di memoria e riparazione.
Nalin Yeşilbaş.
La visitatrice, in uno spazio isolato che ricorda l'utero, sperimenta quella solitudine protettiva, ma assoluta, che caratterizza il periodo prenatale. Uscendo da questo spazio evocativo, si confronta con l'opera "Doppio Contatto", che la mette di fronte alla "caduta" esistenziale nel mondo e al momento della nascita.
L'opera è incentrata sul Riflesso di Palmer, il primo legame biologico che un neonato stabilisce con il mondo. L'installazione, disposta di fronte all'opera, permette al visitatore di interagire direttamente con la carta, consentendogli di entrare in contatto con la memoria storica del luogo. Questa interazione, che trasforma lo spettatore da osservatore passivo a produttore attivo della narrazione, permette al visitatore di lasciare una parte di sé sulle pagine che sceglie, creando un legame spirituale indissolubile con il Barın Han.
SOGNI - AL RISVEGLIO.
Mina Kocailik e Ceren Yılmaz.
Mina Kocailik e Ceren Yılmaz sono due artiste che utilizzano Barın Han non solo come spazio espositivo, ma anche come parte integrante del loro processo creativo. Dopo essersi incontrate a Barın Han, la connessione che si è sviluppata tra di loro, inizialmente non prevista per essere esposta, si è trasformata in un incontro tra due pratiche artistiche distinte, che si confrontano in un unico spazio.
Nel dipinto "Rüyalar" di Kocailik, mentre l'opera esplora i temi del sogno, del corpo e della liberazione, la farfalla intitolata "Uyanınca" di Yılmaz sembra emergere dal mondo onirico del dipinto per posarsi nelle vicinanze, quasi a voler passare alla realtà. Tuttavia, in questo passaggio, perde la sua integrità.
Uno dei punti di partenza filosofici di "Uyanınca" è il sogno della farfalla di Zhuangzi, che rende indistinta la distinzione tra l'uomo e la farfalla, tra chi sogna e ciò che viene sognato. L'incontro tra queste due entità aggiunge una nuova possibilità a questa domanda:
Un sogno può rimanere intatto quando si trasforma in realtà?
È un sogno?
Data e ora
Inizio
21 settembre 2026, lunedì
17:00
Luogo - Barın Han
Evento con biglietto
Questo evento è terminato
