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Lilith Oyunu
Il Gioco di Lilith.
L'opera presenta una narrazione poetica e intensa, incentrata sulla figura mitologica di Lilith, che esplora temi come l'ordine patriarcale, le dinamiche di potere e il concetto di libero arbitrio. L'affermazione di uguaglianza derivante dalla creazione simultanea si scontra con l'aspettativa di obbedienza, mentre la voce di Lilith diventa il simbolo dell'identità femminile soppressa nel corso della storia. Il testo intreccia narrazioni sacre e giudizi sociali, interrogandosi su come la donna sia stata sia sacralizzata che emarginata contemporaneamente.
All'interno di una drammatica struttura per una sola persona, Lilith vive un profondo confronto interiore alla ricerca di amore, piacere, riconoscimento e appartenenza. I concetti di crimine, peccato e giustizia vengono riconsiderati nel contesto del triangolo tra Dio, l'umanità e il potere, mentre il corpo e la volontà femminile sono affrontati con uno sguardo critico. Grazie alla messa in scena, alla musica e al linguaggio poetico, l'opera teatrale invita il pubblico a confrontarsi con le disuguaglianze del mondo moderno, partendo da un racconto mitologico. Scrittore e regista.
Berfin Özmen.
Vice regista.
Mert Küçükata.
Giocando.
Senem Hasret Kocabıyık.
Produttori.
Elif Tükenmez & Cengiz Aydın.
Musica e locandine.
Nihat Gülses.
L'opera presenta una narrazione poetica e intensa, incentrata sulla figura mitologica di Lilith, che esplora temi come l'ordine patriarcale, le dinamiche di potere e il concetto di libero arbitrio. L'affermazione di uguaglianza derivante dalla creazione simultanea si scontra con l'aspettativa di obbedienza, mentre la voce di Lilith diventa il simbolo dell'identità femminile soppressa nel corso della storia. Il testo intreccia narrazioni sacre e giudizi sociali, interrogandosi su come la donna sia stata sia sacralizzata che emarginata contemporaneamente.
All'interno di una drammatica struttura per una sola persona, Lilith vive un profondo confronto interiore alla ricerca di amore, piacere, riconoscimento e appartenenza. I concetti di crimine, peccato e giustizia vengono riconsiderati nel contesto del triangolo tra Dio, l'umanità e il potere, mentre il corpo e la volontà femminile sono affrontati con uno sguardo critico. Grazie alla messa in scena, alla musica e al linguaggio poetico, l'opera teatrale invita il pubblico a confrontarsi con le disuguaglianze del mondo moderno, partendo da un racconto mitologico. Scrittore e regista.
Berfin Özmen.
Vice regista.
Mert Küçükata.
Giocando.
Senem Hasret Kocabıyık.
Produttori.
Elif Tükenmez & Cengiz Aydın.
Musica e locandine.
Nihat Gülses.
Data e ora
Inizio
7 ottobre 2026, mercoledì
18:00
Luogo - AKM SAHNE KIZILAY
Evento con biglietto
