
Küheylan
Un bambino.
Un dio.
E una fede che nessuno è riuscito a definire.
Alan Strang, un ragazzo di sedici anni, una notte acceca sei cavalli.
Dietro questa violenza, che sembra priva di una ragione apparente, si cela una verità a cui nessuno osa avvicinarsi: la passione.
Lo psichiatra Martin Dysart, addentrandosi nella mente di Alan, non si limita a risolvere un singolo caso.
Mette in discussione le proprie convinzioni, i desideri che reprime e la vera natura del mondo che noi definiamo "normale".
Quello che vedrete sul palco non è un processo di cura.
Una demolizione.
Una divisione.
La storia di come la passione e l'energia interiore di una persona vengono sistematicamente soffocate.
E per quanto riguarda il vero e proprio miglioramento...?
E se si perdesse tutto?
Questa acuta rielaborazione mette in discussione lo sforzo del mondo moderno nel produrre "individui sani", analizzando il tema attraverso le lenti della fede, del desiderio e dell'identità.
L'obiettivo è turbare, sconvolgere e costringere il pubblico a confrontarsi con qualcosa che non potrà dimenticare facilmente.
Perché alcune domande non hanno risposta:
Ciò che rende l'uomo... uomo.
Controllo, giusto?
Oppure è follia?
Lo spettacolo contiene sequenze con luci intense e un design sonoro complesso, che potrebbero risultare disturbanti per alcuni spettatori.
Produzione: Ankara Yeni Sahne
Produttori: Elif Tükenmez, Cengiz Aydın.
Autore: Peter Shaffer.
Traduzione di: Zeynep Su Özkalp.
Regia e adattamento: Nihat Gülses.
Coreografia: Mert Küçükata.
Progettazione scenica: Mert Küçükata.
Composizione musicale originale, progettazione luci e audio: Nihat Gülses.
Traduzione: Işıl Görüş.
Video mapping e progettazione grafica: Nihat Gülses.
Video e fotografia: Fatma Nur Yıldız.
Attori: Mert Küçükata, Nihat Gülses.
