
Körler
Non sapere, non vedere... ci priva della consapevolezza di chi siamo. Ma conoscere significa anche confrontarsi con ciò che non riusciamo a sopportare di vedere. L'essere umano è costantemente diviso tra l'entusiasmo che deriva dal desiderio di conoscenza e l'inquietudine che deriva dall'ignoranza. La terza opera di "Yakın Tiyatrosu", intitolata "I Ciechi" e che rientra nelle loro attività di teatro fisico, è ora in scena!
Argomento del gioco:
Lo spettacolo inizia con un gruppo di persone che, immerse nell'oscurità e nell'incertezza, attendono qualcosa in una foresta. La figura che dovrebbe guidarli è in realtà morta, ma i ciechi non se ne accorgono. I ciechi cercano di percepire l'ambiente circostante e la situazione in cui si trovano solo attraverso i suoni che sentono, il vento che percepiscono e gli altri elementi della natura. Lo spettacolo prosegue con le riflessioni dei ciechi sul loro destino, il confronto con le loro paure e il senso di impotenza di fronte all'ignoto. Nel finale, l'aiuto che aspettano non arriva mai, e lo spettacolo si conclude in un'atmosfera di incertezza, senza offrire alcuna soluzione. "I Ciechi" di Maeterlinck è considerato uno dei più importanti esempi del teatro simbolista e racconta in modo toccante la lotta dell'uomo per la sua esistenza nell'ignoto.
Autore: Maurice Maeterlinck.
Regia: Umut Alper.
Regista: Emre ŞAMDAN.
Attori: Umut Alper.
Begüm Rana Ürtiş.
Mücahit Eserkaya.
Talha Tosun.
Coreografia: Umut Alper.
Composizione musicale originale e realizzazione: Mertcan ERCAN.
Assistente alla regia: Efe Can PEHLİVAN.
Progettazione grafica e realizzazione del poster: Sıla SERT.
Direttore artistico: Öncü ALPER.
genere: dramma, durata: 35 minuti, atto unico.
