
📌 AltroA pagamento
Dansöz
"Dansöz" è la storia di Meryem, una donna d'Oriente.
Raccontiamo una storia sul concetto di sguardo. Abbiamo cercato di esplorare questo tema, che è un campo teorico definito dallo sguardo fin dall'antica Grecia (il termine "theatron" significa "luogo da cui si guarda/si osserva"), considerando anche le diverse scuole di pensiero orientali. Stiamo indagando cosa significhi lo "sguardo" in un luogo appositamente progettato per osservare qualcuno, e in un contesto altrettanto specifico.
Questa volta, abbiamo voluto che il palcoscenico si rivolgesse a noi.
Durante questo processo, le opere di filosofi come Merleau-Ponty, Sartre e Lacan, che hanno scritto sul tema dello "sguardo", ci hanno accompagnato costantemente. Tuttavia, il nostro obiettivo non era creare un campo separato per la riflessione teorica, ma piuttosto trasformare l'esperienza generata dal gioco in un'espressione della stessa riflessione.
Attingendoci anche a testi fondamentali come "La politica sessuale di Etin", intraprendiamo per la prima volta, con "Dansöz", un percorso che unisce le storie degli animali e delle donne. Esploriamo i punti in cui la linea di demarcazione tra la violazione della volontà di un animale e quella di una donna diventa sfumata.
La storia di una danzatrice orientale che ha trasformato la danza nella sua stessa essenza, nel suo modo di essere.
Raccontiamo una storia sul concetto di sguardo. Abbiamo cercato di esplorare questo tema, che è un campo teorico definito dallo sguardo fin dall'antica Grecia (il termine "theatron" significa "luogo da cui si guarda/si osserva"), considerando anche le diverse scuole di pensiero orientali. Stiamo indagando cosa significhi lo "sguardo" in un luogo appositamente progettato per osservare qualcuno, e in un contesto altrettanto specifico.
Questa volta, abbiamo voluto che il palcoscenico si rivolgesse a noi.
Durante questo processo, le opere di filosofi come Merleau-Ponty, Sartre e Lacan, che hanno scritto sul tema dello "sguardo", ci hanno accompagnato costantemente. Tuttavia, il nostro obiettivo non era creare un campo separato per la riflessione teorica, ma piuttosto trasformare l'esperienza generata dal gioco in un'espressione della stessa riflessione.
Attingendoci anche a testi fondamentali come "La politica sessuale di Etin", intraprendiamo per la prima volta, con "Dansöz", un percorso che unisce le storie degli animali e delle donne. Esploriamo i punti in cui la linea di demarcazione tra la violazione della volontà di un animale e quella di una donna diventa sfumata.
La storia di una danzatrice orientale che ha trasformato la danza nella sua stessa essenza, nel suo modo di essere.
Data e ora
Inizio
7 novembre 2026, sabato
20:30
Fine
7 novembre 2026, sabato
22:30
Luogo - Alan Kadıköy
Evento con biglietto






