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ÇİÇU
"Ogni persona dovrebbe avere almeno qualcuno con cui litigare, perché anche una discussione può essere una forma di felicità."
In un vecchio appartamento di Istanbul, cerca di vivere all'interno dei confini del mondo che si è creato da solo.
La storia di un uomo solo, che mette a nudo il bisogno umano di essere amati, compresi e di appartenere a qualcuno. L'uomo, sempre più distaccato dal mondo esterno, dà vita ai suoi oggetti, crea relazioni immaginarie e costruisce una vita per sé con una donna di nome Çiçu. Tuttavia, ogni passo che compie per sfuggire alla solitudine lo trascina sempre più in profondità nel labirinto della sua interiorità. In questo mondo in cui realtà e illusione, amore e abitudine, libertà e prigionia si confondono, la domanda diventa sempre più pressante: la più grande paura dell'uomo è rimanere solo, o è sentirsi soli anche quando si è in compagnia di qualcun altro? "A volte, l'uomo si stanca non della solitudine in sé, ma di non riuscire a trovare qualcuno con cui condividerla", afferma Aziz Nesin. "ÇİÇU" affronta la solitudine non solo come una condizione individuale, ma come una prigione invisibile che costruiamo con le nostre stesse mani. Attraverso un racconto tragicomico, l'opera mette in luce la lotta dell'uomo con la propria solitudine, sulla fragile linea che separa l'essere amati e compresi, dal poter realmente entrare in contatto con un'altra persona.
In un vecchio appartamento di Istanbul, cerca di vivere all'interno dei confini del mondo che si è creato da solo.
La storia di un uomo solo, che mette a nudo il bisogno umano di essere amati, compresi e di appartenere a qualcuno. L'uomo, sempre più distaccato dal mondo esterno, dà vita ai suoi oggetti, crea relazioni immaginarie e costruisce una vita per sé con una donna di nome Çiçu. Tuttavia, ogni passo che compie per sfuggire alla solitudine lo trascina sempre più in profondità nel labirinto della sua interiorità. In questo mondo in cui realtà e illusione, amore e abitudine, libertà e prigionia si confondono, la domanda diventa sempre più pressante: la più grande paura dell'uomo è rimanere solo, o è sentirsi soli anche quando si è in compagnia di qualcun altro? "A volte, l'uomo si stanca non della solitudine in sé, ma di non riuscire a trovare qualcuno con cui condividerla", afferma Aziz Nesin. "ÇİÇU" affronta la solitudine non solo come una condizione individuale, ma come una prigione invisibile che costruiamo con le nostre stesse mani. Attraverso un racconto tragicomico, l'opera mette in luce la lotta dell'uomo con la propria solitudine, sulla fragile linea che separa l'essere amati e compresi, dal poter realmente entrare in contatto con un'altra persona.
Data e ora
Inizio
7 novembre 2026, sabato
20:30
Fine
7 novembre 2026, sabato
22:30
Luogo - Arkhe Alan
Evento con biglietto
