
Ben Anadolu
"Io sono dell'Anatolia." È la storia di una donna, che si estende dalla mitologia alla Repubblica, ed è anche la storia di un paese. La voce di una donna risuona da millenni nel cuore dell'Anatolia... Sotto terra, gli dei; nei palazzi, le regine; nei campi di battaglia, i comandanti; sui podi, le donne sagge.
Tutti dicono: "Io sono l'Anatolia".
Il testo indimenticabile di Güngör Dilmen dà voce a nove donne attraverso il corpo di un'attrice, portando al centro del palco le voci femminili che, nel corso della storia, sono state oppresse. In questo viaggio che va dalla mitologia alla Repubblica, il respiro di Cibele che lavora la terra, le mani di Puduhepa che sigillano la pace, il corpo in trasformazione di Nilüfer Hatun, il coraggio di Kara Fatma che profuma di polvere da sparo, la tenace resistenza di Bahriye Üçok e Türkan Saylan, si incontrano tutti nella stessa narrazione.
"Anadolu", non è solo un gioco, ma un richiamo che risuona nella memoria millenaria dell'Anatolia: la storia della terra, della voce, di ciò che genera, di ciò che resiste e di ciò che si ricostruisce. È la storia di una terra plasmata dalla voce della donna. Attraverso il respiro di una donna, la storia di una nazione rivive sul palcoscenico.
Informazioni sul gioco:
Scritto da: Güngör Dilmen.
Regista: Müge Saut.
Musica. Savaş Kündüroğlu.
Drammaturghi: Nevzat Süs.
Progettazione dell'illuminazione: Alev Topal.
Video: Senem İstanbulluoğlu.
Reji Ast:
(Traduzione: Reji Ast) Emirhan Kızılyar.
Recitazione: Aydan Cömert.
Durata: Un atto unico – 80 minuti.
Tipo: Commedia nera.






